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Tutelare e assicurare dignità al lavoro dei professionisti

Oltre 1.500 i professionisti che si sono ritrovati nell’Assemblea Generale delle Professioni per affrontare un tema di stringente attualità, la sentenza del Consiglio di Stato 4614/2017 che ha convalidato l’ormai noto bando del comune di Catanzaro, in cui veniva affidata la redazione di un Piano Strutturale al costo simbolico di un euro per il professionista tecnico. L’appello volutamente lanciato in Calabria, vuole assicurare la debita dignità al lavoro dei professionisti, e avrà presto una eco nazionale nella Capitale il prossimo 30 novembre

“La battaglia sull’equo compenso è, da molto tempo a questa parte, la nostra battaglia. L’esperienza delle liberalizzazioni è stata un fallimento. Quando assistiamo ai bandi di gara di alcuni comuni, restiamo senza parole. A Piana degli Albanesi pare che il lavoro degli Assistenti Sociali sia stato valutato 1 euro. La stessa cosa è accaduta per i professionisti tecnici con il comune di Catanzaro per la redazione del piano urbanistico. Siamo arrivati al lavoro gratuito nella Pubblica Amministrazione, ma quello che ci ha sconcertato è la sentenza del Consiglio di Stato: una decisione che, di fatto, ha avallato nei fatti la scelta del comune calabrese respingendo il ricorso degli Ordini e dei Collegi”.
 
Con queste parole Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, ha aperto il suo intervento lo scorso 10 novembre all’Assemblea Generale delle Professioni riunita sul tema “Equo compenso e tutela del lavoro autonomo” (QUI l’appuntamento). In platea, oltre 1.500 professionisti provenienti dalla Calabria e da altre regioni italiane, che hanno promosso unitariamente l’iniziativa. Fra questi, il Presidente Ferdinando Chillà del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Catanzaro, che ha sostenuto con fermezza il tema al centro dell’attenzione. “Dall’equo compenso al diritto al futuro - ha affermato - passando per un’azione forte e condivisa, è questo il nostro intento odierno. Alla base, un movimento che, partendo dal cuore della Calabria, ci porti senza esitazioni alla manifestazione in programma a Roma, il prossimo 30 novembre, per chiedere a gran voce il rispetto per chi ha scelto la libera professione”.
 

Il suo monito è stato subito registrato dai presenti all’incontro e dal Consigliere CNGeGL Pasquale Salvatore, che nella sua relazione ha ribadito: “Il ruolo della nostra Categoria, come quello delle altre, è volto a tutelare anche l’interesse generale presenziando ai principali tavoli istituzionali nei Ministeri e nelle Associazioni. Un impegno finalizzato a superare la cosiddetta ‘asimmetria informativa’ per consentire ai committenti pubblici e privati di avere un quadro chiaro e trasparente sulle nostre attività. In aggiunta a ciò, dobbiamo puntare il dito sulla scarsa conoscenza da parte del legislatore e dei tecnocrati circa il mondo delle professioni, parte integrante e fondamentale del tessuto economico del nostro Paese, che si è dotato di strumenti per rendere note le proprie attività. Un esempio concreto è rappresentato dagli standard di qualità, già approvati dal CNGeGL”.

“Il rispetto di questi standard - aggiunge Pasquale Salvatore - è un preciso dovere professionale, che non può accettare ‘sconti’ o ammettere ‘aste al ribasso’, che viene accompagnato dall’impegno etico dei lavoratori; due aspetti che insieme formano un impegno complessivo, per il quale - a questo punto – meriterebbe di essere presa in considerazione la proposta di comporre una Authority, o costituire una cabina di regia, con la partecipazione dei Consumatori e degli Uffici Legislativi, per definire congiuntamente parametri oggettivi di riferimento”.

“Una ipotesi da non sottovalutare – che Pasquale Salvatore, in qualità di esponente nazionale della Categoria, ha ribadito alla stampa locale (QUI l’intervista televisiva) - che si aggiunge allo scopo primario di questa assemblea, che reclama la doverosa segnalazione al legislatore di una migliore regolamentazione del sistema, una impellente necessità affinché la normativa sia chiara e trasparente. Solo così si potranno garantire i diritti dei committenti pubblici e privati, dei professionisti e, soprattutto, sarà possibile ridurre al massimo il contenzioso nelle aule dei tribunali. Come Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati e come Rete delle Professioni Tecniche siamo presenti ad ogni tavolo istituzionale, al fine – conclude – di fornire il contributo di chi opera sul campo per superare a priori l’insorgere delle controversie legali, un’empasse che danneggia tutti”.

Al meeting hanno partecipato i principali rappresentanti nazionali degli Ordini e dei Consigli professionali, unitamente alle maggiori personalità politiche e pubbliche locali (QUI il programma).
 
QUI la galleria fotografica

QUI il servizio televisivo sull'Assemblea Generale