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Modifica DPR 169, la “Rete Professioni Tecniche” interviene sulle errate valutazioni

Lo schema di modifica recentemente approntato dal Ministero della Giustizia, circa la riforma dei sistemi elettorali e della composizione degli organi dei Collegi e degli Ordini professionali, è stato infondatamente commentato da Andrea Mazziotti, Presidente uscente della Commissione Affari costituzionali della Camera, e da Roberto Orlandi, Presidente del Collegio nazionale degli Agrotecnici. La “Rete Professioni Tecniche” è intervenuta in proposito con un comunicato stampa che vuole esprimere la netta e unanime posizione dei Collegi e degli Ordini in essa rappresentati

“Le dichiarazioni di Orlandi e Mazziotti sono semplicemente ‘lunari’. Non si capisce a che cosa si riferiscano in quanto il testo di modifica al Dpr. 169, inviato dal Ministero della Giustizia lo scorso mese di dicembre agli Ordini professionali, esclude la possibilità di azzerare il numero dei mandati già espletati a partire dall’entrata in vigore del nuovo provvedimento, impedendo, all’opposto, di poter conservare la carica per 30 anni. Forse Orlandi e Mazziotti dispongono di un testo diverso da quello inviato ai Consigli nazionali?”

E’ quanto affermato dalla “Rete Professioni Tecniche” nel comunicato stampa diffuso a seguito delle dichiarazioni di Andrea Mazziotti, Presidente uscente della Commissione Affari costituzionali della Camera, e Roberto Orlandi, Presidente del Collegio nazionale degli Agrotecnici, sulla proposta di riforma dei sistemi elettorali e della composizione degli organi degli Ordini professionali, uno schema di modifica approntato recentemente dal Ministero della Giustizia.

“Si tratta – conclude la Rete – dell’ennesimo tentativo di sabotare la messa a punto di una legge elettorale, il Dpr. 169, che ha già dimostrato la sua efficacia nel garantire il ricambio della classe dirigente degli Ordini e Collegi sia a livello nazionale che territoriale, con elezioni totalmente aperte e democratiche, che evidentemente alcuni personaggi continuano a ritenere ‘anomale’. Solo per riferirsi agli ingegneri, le ultime elezioni dei consigli territoriali hanno portato al rinnovo delle cariche nell’oltre il 90% dei casi e percentuali simili si rilevano in tutte le altre categorie professionali.  Il testo elaborato dal Ministero della Giustizia non è esente da criticità e può e deve essere migliorato, ma certamente non può essere tacciato di limitare o addirittura impedire il ricambio dei vertici nazionali e territoriali delle categorie professionali interessate”.

QUI il comunicato stampa